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giovedì 4 luglio 2013

Palio e violenza (e San Galgano che aspetta...)



   Palio all'Oca, dunque (quanto a San Galgano, diremo nel Post scriptum): i commenti sono tanto scontati, quanto dunque inutili.
 Il problema più dibattuto, però, è quello legato all'immediato dopocorsa, all'aggressione subìta dal fantino della Lupa Andrea Mari, appena caduto a terra (cosa che ha verosimilmente causato la frattura del bacino).
 Un'aggressione del tutto estranea a qualunque codice non scritto che nel Palio, proprio in quanto tale, dovrebbe immaterialmente esistere. Non si sta parlando del fronteggiamento fra Istrice e Lupa, pochi secondi dopo: si sta parlando dei colpi inferti ad un uomo a terra, senza sensi. Cosa che anche il codice della prassi militare condanna (pur con tutte le sue clamorose eccezioni, su cui qui si tace).
 Per non parlare del Codice penale, sul quale è bene essere chiari, vista la confusione che alcuni divulgatori fanno: l'articolo 582 del Codice penale, secondo comma, parla di necessità di querela di parte (che il Mari pare intenzionato a non fare) per un danno ("malattia") "non superiore ai 20 giorni (non 25, come scritto sul Corrsiena di oggi, Ndr), nel caso non ci siano aggravanti. Che in questo caso, invece, paiono proprio esserci (ma ovviamente sarà la Magistratura inquirente a decidere). L'articolo 585 del Codice penale, infatti, prevede come circostanza aggravante (insieme ad altre che in questo caso assolutamente non sussistono neanche alla lontana), un fatto violento compiuto "da più persone riunite".
 Azione dunque espressamente vietata dalla Legge, nonché esecrabile dal punto di vista della tradizione paliesca. Nonché infine inqualificabile dal punto di vista prettamente umano: chi tocca (non per aiutarlo) un uomo a terra, è fuori dalla cultura del rispetto bellico, figuriamoci da quello paliesco. E lo diciamo essendo fermamente convinti che una dose di violenza - controllata e implicitamente normata - ci possa (debba?) essere, in ambito paliesco. Proprio chi ha più a cuore questo principio, deve sentirsi offeso per l'aggressione al Mari.

  Altro capitolo, strettamente interconnesso a quello appena trattato: la violenza paliesca si deve mostrare, sui mezzi di informazione? Giusto continuare con la censura stile Nord Corea, oppure non venire meno ai doveri dell'informazione? Corretto censurare una cazzottata a fine Palio, in un Paese in cui abbiamo visto - in nome del diritto di cronaca - corpi maciullati, dopo le troppe stragi che hanno insanguinato l'Italia? E soprattutto: che senso ha la censura su questi fatti che avvengono davanti agli occhi di migliaia di persone in tempo reale, nell'era di Youtube (che infatti ha subito caricato un video, peraltro malgirato, in cui la dinamica dei fatti fra Istrice e Lupa è però piuttosto chiara)?

Ps  Capitolo San Galgano, anche per alleggerire il pezzo sulla violenza nel Palio.
 Ieri mattina, in un summit estemporaneo in un noto barre senese, l'eretico ha incontrato Colonnino: non c'è stato neanche bisogno della telefonata. Il quale ha dovuto ammainare bandiera bianca: a causa dei problemi di salute, non ce la fa proprio a buttarsi, pedibus calcantibus, verso San Galgano. Per espiare la sua colpa, ha annunciato che non farà mai più previsioni sul Palio, sui cavalli e sulle Contrade, vita natural durante.
 Ed il "mistero" sulla scelta dell'Oca, dunque, resta intatto. Lo sveleremo, forse, a suo tempo (era una scelta pro-Oca, aveva invece un valore apotropaico anti-Fontebranda, od altro ancora? Chi lo sa, chi lo sa...).
L'ottimo Colonnino, dunque, annuncia il clamoroso forfait, ma l'eretico rilancia: lunedì 8 luglio, alle 8,15 in punto, partenza, alla volta di San Galgano, da Porta San Marco (ritorno con mezzi a locomotore, mi sia consentito). Mancando lo spadino di Colonnino, non ci sarà neanche lo scudo.
Che non si dica che uno è un parolaio...  

72 commenti:

  1. Se in Camollia tengono alla salvaguardia della Festa, sarebbe il momento di isolare dalla contrada le mele marce. Senza "se" e senza "ma"!
    E' di pochissimi mesi fa la vile aggressione di un giocatore avversario al campo di Custoza (finito in ospedale con fratture e un polmone traforato) reo di aver provocato i giocatori dell'Istrice durante una partitella amatoriale.
    E a non molti anni fa risale l'altro vigliacco pestaggio al Pesse a fine corsa.
    Non sono della Lupa, ma queste "prove di forza" mascherate da tradizione paliesca sono incomprensibili: passi la sana cazzottata a fine prova a contrade schierate, passino le nerbate all'avversaria (in questo il Pusceddu ha fatto il suo), passino 2 labbrate al fantino che a fatto il furbo, ma prendere a pedate uno col bacino rotto è roba da criminali. E' l'ora che le contrade in casi del genere si dissocino dai delinquenti e gliene facciano subire le conseguenze PENALI. Non si può continuare a coprire gli imbecilli, né continuare a difendersi sotto l'ala della contrada sempre e comunque.
    Mi auguro una pena esemplare per i singoli ed una punizione adeguata alla contrada per responsabilità oggettiva.

    MICHAEL KOHLHAAS

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    1. concordo. ero personalmente presente all'aggressione del Custoza e ne rimasi schifato tanto quanto lo sono adesso. la Uisp in quel caso si è mossa, pur con troppa tenerezza, data la gravità e brutalità del fatto (neanche fosse stata la prima volta...). come hai detto tu, un Esempio è quel che serve.

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    2. "Se in Camollia tengono alla salvaguardia della Festa, sarebbe il momento di isolare dalla contrada le mele marce. Senza "se" e senza "ma"!

      Bravo. Sacrosante parole. Il resto sono chiacchiere. Mi sembra che il priore dell'Istrice si è già mosso bene (a parole). Ora Siena aspetta i fatti. Ma attenzione .... già tante altre volte questo è stato detto. Passare ai fatti concreti, per chi conosce il mondo delle Contrade, non è cosi facile.

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    3. Caro Michael, leggo oggi il tuo messaggio in cui ( non so se sei di Siena) fai il classico errore dei senesi che è un male della nostra città: ovvero fare di tutta un erba un fascio. Non solo per la pressappochezza delle informazioni che scrivi ma probabilmente anche per quelle che ricevi e credi di poter raccontare, alimentando quel mondo di castronerie che vivono nella bocca della gente che non sa come vivere se non raccontare le disavventure altrui.Informati prima di scrivere certe cose. I fatti che racconti sono tutti diversi tra loro e rappresentano momenti difficili o particolari che ha vissuto la contrada dell'Istrice che soffre pesantemente gli avvenimenti ma che vive con estrema fierezza dei propri colori il momento storico e difficile che sta passando. Ti faccio un esempio relativo ai fatti avvenuti al campo di calcio dove non c'è stata la provocazione verbale prima dell'accaduto(sicuramente sfortunato e deprecabile)...ma un cazzotto in piena faccia a gioco fermo dalla stessa persona che poi si è fatta...sottolineo sfortunatamente..male. Episodio da deprecare in assoluto, ma mai fare di tutta un erba un fascio altrimenti si perdono le misure e si fa una grande confusione....ci vuole un pò d'intelligenza. Con questa lettera rispondo anche all'anonimo che ti ha confermato sotto di essere presente all'aggressione di cui parli e che forse non ha visto, o non ha voluto vedere tanto bene...A volte il silenzio è un ottimo compagno di vita e dovremmo ricordarcelo. Cordiali saluti Lucio Rosi

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  2. Quasi quasi prendo un giorno di ferie pur di non perdermi l'evento! Ma saranno poi "godute"?

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    1. Io quasi quasi non vado nemmeno al mare per andare dietro a questo cialtrone...

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  3. Sono sempre loro ovvero l'istrice. Anche nel recente passato aggredirono il pesse. Vergogna e vergogna una contrada che tutto dice meno il significato di Contrada spero che si prendano almeno 5 Pali di squalifica e gli artefici vadano in galera. Sudici

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    1. Ho pubblicato, a puro titolo esemplificativo, questo commento (anonimo) rivolto pesantemente alla Contrada dell'Istrice. Ne ho già censurati altri 7 o 8 più duri (il che è tutto dire), credetemi.

      Vorrei che questo articolo facesse riflettere, se possibile; quindi direi di evitare senz'altro offese ("sudici", per esempio), e cercare di parlare di fatti (che purtroppo non mancano).

      L'eretico

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    2. Caro Eretico, hai fatto benissimo a censurare questi messaggi (immagino il contenuto) certamente condannabili ma immagino dettati cmq dall'onda emotiva.
      Ora spetta all'Istrice dimostrare di dissociarsi - CON FATTI CONCRETI E DUREVOLI NEL TEMPO!- da quello che è successo. Mi risulta (lo scrivo con licenza di sbagliare) che molti conoscono gli autori dell'aggressione. Oggi nn è più possibile nascondersi né nascondere neinte.
      Credo anche che tu da attento e costante osservatore dei fatti saprai e vorrai essere buon testimone e osservatore nel tempo, anche quando in molti - dopo questi primi momenti "a caldo" - dimenticheranno.

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  4. penso che il silenzio sia l'arma più efficace, e spero che nell'Istrice, che a differenza di 11 anni fa ha persone ben più intelligenti alla propria guida, sappiano trovare la forza e la voglia di risolvere internamente la questione una volta per tutte. Dico solo che spero di non dovermi ritrovare a sentire gente, anche di altre contrade non direttamente coinvolte, che li difende o li giustifica, o che inizia a scaricare la colpa sulla Lupa o sul Mari stesso, come già sentito in quel turbolento fine estate 2002.

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    1. mi sono dimenticato di aggiungere: è un peccato che per i soliti "quattro imbecilli" ci debba rimettere una Conrrada intera.

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    2. Caro Conte berio, qui ci rimette tutta Siena..e non per quei soliti "quattro imbecilli". Pur troppo nelle contrade non si è mai fatta una vera e propria educazione dei contradaioli alla non-violenza, non si è mai spiegato loro che la violenza e il cazzotto non fanno parte del palio né sono una "tradizione " da conservare. La violenza non è accettabile in un paese civile! Amerò il palio e le contrade quando capiranno questio (tutti dal contradaiolo semplice al dirigenete), fino a quel momento non potrò che provare imbarazzo per la mia città di fronte al mondo. Ma soprattutto quello che mi indigna è l'omertà e il muro di silenzio, il cercare di contenere l'informazione perché la gente fuori da Siena non deve sapere quello che succede. Pare di essere in Sicilia, i panni sporchi si sciacquano in famigghia! Ma che vergogna, ma che paese di minus habentes siamo! Perché non proviamo a crescere un po' e a comportarci da persone civili? Perché il neo assessore al Palio non dice due parole in proposito?

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    3. Il cazzotto dato "senza odio", ma solo per motivi di Palio, invece sarebbe "tradizione": come recita una bellissima canzone, "Piazza del Campo", scritta qualche anno fa da Letizia Vannoni della Torre: "Se qualche volta ci scappava il cazzotto/s'andava insieme a bere un gotto/e non ci si pensava più"... Solo che ultimamente il cazzotto non "ci scappa", ma viene pianificato a tavolino fin dai mesi invernali (con tanto di serate passate in palestra a "gonfiarsi" all'uopo), "insieme a bere un gotto" non ci si va nemmeno a piangere, (anche perchè il tradizionale gotto è stato sostituito da moijti, cuba libre e altre amenità simili), e "non ci pensava più" ora come ora è la frase più bugiarda, perchè, anzi, i rancori post-cazzotti si trascinano per anni, soprattutto a livello personale, e si cova vendetta a lungo. E' questa la grande differenza...

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    4. quoto in tutto Conte Berio... non conta cosa si fa, ma il come lo si fa.. e aggiungo che salvaguardare la nostra immagine dall'opinione pubblica non è un comportamento omertoso, ma intelligente. Se gridare allo scandalo di tre persone deve minare l'onore di diciassette popoli, beh fermiamoci e chiediamo il silenzio stampa.. non c'è bisogno di tirar su un polverone mediatico per punire certi comportamenti.

      CM

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    5. grazie Camilla... ho letto anche diversi tuoi interventi sotto, che condivido, ma non posso fare a meno di pensare che ale benve, l'ultimo ad intervenire ad ora, possa avere un briciolo di ragione sul fatto che il Palio (e le Contrade con esso) sia morto da tempo, sotto il peso crescente del "dio denaro"... ad ogni modo se ti va di parlarne di persona, una di queste sere ti aspetto per un gotto di sano rosso al BaoBello (lupus, ma meglio dire "locus" in fabula!!!)

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  5. Bastardo Senza Gloria4 luglio 2013 13:57

    Rilancio. Se esce il Valdimontone sarò tuo felice scudiero in questa "scampagnata". Partenza però alle sette, con il fresco si va meglio e s'arriva prima. Un abbraccio.

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  6. non c'è la minima scusante x la vile aggressione al fantino della Lupa, semplicemente da codice penale; x quanto riguarda l'aspetto paliesco sono davvero curioso di vedere come si comporterà il nuovo assessore; e cioè se avrà le palle x decidere in piena autonomia

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    1. Rispondo all'ultima domanda sull'Assessore al Palio: NOOOOOOOOOOOOOOOO!

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  7. Ero in piazza ma non sul tufo a fine Palio. Per quel che riguarda l'aggressione al Mari credo che non ci sia niente da aggiungere alle cose già dette: inutile, stupida, esagerata, dannosa per l'Istrice e per il Palio tutto. Trovo sbagliato paragonare questa vicenda a quella del 2002, sappiamo tutti che si parte da basi diversissime tra loro, ma non voglio andare fuori discorso. Spero che la giustizia paliesca possa aiutare a far tornare tutti coi piedi per terra e la testa sul collo. Vedere il video su Youtube e sentire le risate di chi l'ha girato mi ha messo addosso una tristezza pazzesca, il Palio merita più rispetto ma se siamo noi i primi a non averlo vuol dire che siamo veramente alla frutta.

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  8. chi ama davvero la contrada e la città , non mette a repentaglio con atti di violenza il valore del palio e di ciò che rappresenta.Purtroppo la contrada dell' istrice
    è spesso protagonista di atti violenti che vanno senza dubbio puniti.

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  9. All'istrice non verrá fatto niente: troppi voti per il Valentini. Poi c'é il polifemo a difenderla sempre e comunque. Ci sono contrade che non sono sotto contrllo, non sanno la differenza fra violenza e tradizione. Conoscono solo la violenza. Un figurone per siena 2019. Tuteliamo i cavalli e non abbiamo rispetto per un uomo. Siamo degli incivili. Uno schifo, ma che ti vuoi aspettare da una popolazione abituata a non fare niente, se non leccare il padrone. Meritiamo la radiazione come il calcio.

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    1. Concordo pienamente!

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    2. Concordo anch'io. Comunque per quanto riguarda il video su you tube (che non ho ancora visto) vorrei esprimere il mio dissenso e prendere le distanze da chi dice che chi ha messo il video in rete "si dovrebbe vergognare"; credo che chi si debba vergognare veramente siano quei violenti e facinorosi che usano il Palio per resprimere violenza. La violenza fa schifo in ogni sua forma. Chi usa la violenza dovrebbe vergognarsi ed essere isolato ed emarginato. Questo messaggio mi aspettavo che arrivasse dalle istituzioni senesi e dalle dirigenze delle contrade, invece si tende a sottacere l'accaduto per non danneggiare l'immagine di Sienina. Anzi c'è addirittura qualche contradaiolo che raccomanda di non parlarne troppo in giro di questa penosa vicenda perché sennò si rovina la nostra festa. Certo ..certo..la solita omertà senesota. Non impareremo mai...

      W SIENA 2019

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    3. Da un filmato ricevuto su smartphone (di cui non ho il link) si vede benissimo l'aggressione al Mari: benché non privo di sensi, ma di sicuro stordito dalla caduta, viene preso a calci da due uomini: uno con maglietta verde, l'altro in jeans e maglietta celeste. Il secondo gli assesta una pedata in faccia che si commenta da sola... A breve interviene un'altra persona - presumo della Lupa - a difendere il fantino.
      Penso che il video parli da solo. Bravi eroi!

      MK

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    4. Pur troppo sono le contrade che hanno rovinato i senesi, in tutto e per tutto. E i risultati sono sotto gli occhi di tutti ormai. Che pena!
      Meritiamo la fine che stiamo facendo.

      anonimo I726

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    5. "All'istrice non verrá fatto niente: troppi voti per il Valentini".
      Mancava questa illazione del senesone di turno. Mi auguro tu venga smentito. Poi aspetto che tu faccia ammenda. Se invece all'Istrice non succederà niente, faccio ammenda io.
      Eretico testimone.

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  10. Giu la maschera, l'aggressione al Mari non c'entra niente con il palio. Questa é solo violenza, odio, nessun rispetto per nessuno. Mi vergogno e mi dissocio, non voglio avere niente a che fare con questi delinquenti. Mi auguro 10 palii di squalifica e la presenza obbligatoria in questura durante le ore di palio e prove.


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  11. Premetto che non sono della Lupa. Il fatto del pestaggio del mari da parte di alcuni individui, indegni di essere chiamati contradaioli, merita una severa punizione. Consideriamo che sono anche recidivi, nel 2002 picchiarono il Pes sempre col giubbetto della Lupa. Sono dei veri cretini, scusate il termine ma ci vuole, non sanno nemmeno lontanamente cos'è il palio. Allora erano reduci da una vittoria e quindi se avessero preso in giro la Lupa con canti e prese in giro nessuno avrebbe potuto dire niente, chi perde non cogliona. E vennero giustamente squalificati. Ora con una rivale con la cuffia, nonchè arrivata seconda, gli pseudo contradaioli hanno perso una ghiotta occasione per prendere in giro la povera Lupa, magari prima assistendo, per quanto possibile, il 'poro' Brio facendoci una anche bella figura. E poi la sera, però, prese in giro e canti di gioia in cima a Vallerozzi. Sarebbe stato tutto corretto, i lupaioli, zitti, nessuno poteva ridire niente. Invece ora l'Istrice, degnissima e 'tosta' Contrada, per colpa di pochi stupidi, rischia una bella punizione e gli toccherà vedere la rivale correre senza poterla contrastare in Campo. Anche l'immagine del Palio e di Siena tutta è stata sporcata da questo episodio e addirittura già girano dei filmati su internet del pestaggio di Brio, visti quasi più di quelli riguardanti la Corsa. L.M.
    P.S.: io mi sono purgato e lo sapete cosa farò? Me ne andrò al mare, ma quando si gira io ci sono ad accompagnare la Contrada. E' nella sfortuna che si vede l'amore per la propria Contrada, sarebbe troppo facile essere presenti solo quando si vince. E ad Agosto si ricomincia, chissà....ma io non mi arrendo, mai. L.M.

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    1. Bravo,anche se godo della ns vittoria non mi scordo di Torraioli come te, con la T maiuscola perchè ne vado fiero.
      E mi incazzo perchè siena non è quei due delinquenti che picchiano il mari,siena è anche due tuoi amici della torre che hanno telefonato a un mio amico anch'esso dell'oca il 4 luglio per chiedere come fosse andata l'operazione laser agli occhi !
      Queste sono cose che fanno bene alla nostra rivalitá (mai inimicizia) e al palio in genere.
      Per cui grazie, e spero presto di poter offrire da bere a questi ragazzi perchè per il futuro finchè esistono persone cosí siena potrá isolare gli imbecilli

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  12. La violenza del Palio come specchio della città che cambia (in peggio). leggo sul fatto quotidiano l'ultima drammatica mail di david rossi prima dell'addio alla vita. che si tratti di suicidio nessun dubbio, ed infatti la magistratura chiuderò questo capitolo della vicenda, ma la pressione anche solo psicologica che ha spinto Rossi a queltragico salto non è altrettanto violenta come quel calcio sferrato a fantino a terra. Non è solo questione di bon ton ma di valori condivisi che vanno a pezzi. nel palio come nella banca dove una volta esisteva una solidarietà non solo di facciata (magari anche con qualche abuso ma meglio più che meno) ora invece si può rispondere al grido di disperazione di un uomo (per quanto 'colpevole' o 'complice') con un , O con un calcio al fantino a terra,

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    1. Pare che abbia mandato una ultima mail a Fabrizio Viola chiedendo "aiuto" e dicendo che si sarebbe suicidato. Non l'hanno aiutato. Non l'hanno voluto aiutare. Come si può negare aiuto a un cristiano che soffre, che è probabilmente nel panico, che sta male al punto di togliersi la vita? Perché non siamo capaci di aiutare i più deboli?! Forse dovremmo vergognarci un po' tutti. Forse un abbraccio gli sarebbe bastato, forse qualcuno che gli diceva che gli voleva bene e che i soldi e il prestigio in definitiva non contano poi così tanto, gli sarebbe bastato. Invece abbiamo lasciato che morisse solo abbandonato e nel dolore dell'angoscia. Non è giusto.

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  13. Carissimo anonimo del 4 luglio ore 13.05.Prima di tutto nn si puo' paragonare il 2002 con i fatti avvenuti il 2 sera.. Sono state due persone e vicino sia allo steccato e al palco c'erano altre 50 persone e nn hanno mosso un capello contro il fantino....Sono da condannare chi ha compiuto il gesto,soprattutto in questo periodo della nostra societa',p oggi giorno con telefonini e alri mezzi sei visto da milioni di persone, nel passato sono state fatte aggressioni anche peggiori(forconata ad un fantino)nn voglio giustificare chi ha compiuto il gesto anzi.. Quindi prima di offendere e di fare il moralista informati meglio e dimmi te che cosa vuol dire CONTRADA ..Quanti moralisti ci sono a Siena, è proprio nel loro dna, scrivono commenti nei blog oppure mandano lettere: Ricordo negli anni novanta un monturato tirò le mazze dal palco delle comparse, oppure cazzotti tra rivali che si tiravano le tegole....ecc... Quindi smettete di fare i moralisti perchè ognuno di noi ha i propri scheletri nell'armadio..

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    1. "c'erano altre 50 persone e nn hanno mosso un capello contro il fantino"... ma neanche hanno mosso un dito per fermare gli aggressori...

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    2. Con tutto il rispetto (visto che probabilmente stiamo dalla stessa parte): non è che per via del fatto che (forse) tutti abbiamo qualche scheletro nell’armadio si possa continuare a fare tutto quel che ci pare. Io spero che il racconto sia vero, che i "colpevoli" siano 2 (Corriere di Siena) e non di più. Il parapiglia successivo è normale (e infatti di quello nessuno s'è scandalizzato) e probabilmente ha creato qualche confusione nei giudizi post-Palio. In ogni caso se riusciamo a focalizzare l'attenzione SOLO sull’aggressione di un uomo a terra e a capire cosa fare per impedire che questo si ripeta, sarebbe meglio. P.S. Il Mari NON farà denuncia, ora tocca all'Istrice assumersi coraggiosamente le proprie eventuali responsabilità.

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    3. condivido pienamente,nn volevo dire chi ha gli scheletri nell'armadio puo' fare quello che li pare,anzi ..Sono le persone che in questo momento fanno i moralisti i perbenisti e poi nel passato hanno commesso qualche cazzata. Questo e basta.poi risp all'anonimo del 11.14 come fai ad intervenire subito dopo corsa con tanta gente in pista ecc in due massimo cinque secondi..Bisogna portare o una pistola elettrica oppure il guinzaglio

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    4. Il fatto che il Mari non sporgerà denuncia la dice lunga sul clima che si vive in questa piccola città. Sa bene, il Mari, che se si rivolgerà alle autorità sporgendo legittima querela sarà emarginato e fuori dai giochi per il resto della sua carriera di fantino, non gli faranno più mettere il culo su un cavallo di Piazza. Quindi gli conviene tacere. Bella roba!
      Che realtà di merda!

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  14. Caro anonimo delle 10.16,
    i fatti del 2013 sono assai più gravi di quelli del 2002 (più dimostrativi che di sostanza). Soprattutto per l'inaccettabile viltà di chi ha infierito su una persona inerme, ferita gravemente e a terra.
    E meno male che gli altri cinquanta non hanno pensato bene di fare altrettanto...
    Non esiste alcuna tradizione paliesca che consenta di giustificare simili condotte (men che meno la logica del "mal comune mezzo gaudio").
    Simili comportamenti devono essere sanzionati in sede penale.

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  15. Da molti anni sento dire che la gente si sta progressivamente allontanando dal Palio e dalle Contrade, e fatti come questo non fanno altro che peggiorare la situazione. Molte Contrade, tra le quali la mia, investono risorse e tempo nell'avvicinamento dei ragazzi alla Festa, nella sua accezzione più positiva. Mio figlio, martedì sera si è trovato di fronte ala scena del Mari (suo idolo tra i fantini) privo di conoscenza e portato a braccia dai suoi contradaioli, e l'impatto è stato scioccante (lo è stato anche per me con il senno di poi). Io e mio figlio abbiamo visto altre volte fantini o cavalli mal conci, ma la spiegazione spesso risiedeva nelle "logiche" del Palio, questa volta no. Questi "signori" un risultato l'hanno sicuramente raggiunto, hanno tolto alla città un giovane sostenitore del Palio, che non si sa spiegare quanto accaduto, non riuscendo a ricondurre il tutto nelle regole che in Contrada gli hanno insegnato.

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  16. Come era facile immaginare, molti altri commenti sull'Istrice sono stati censurati dallo scrivente, per i motivi sopra spiegati.

    In particolare, ce n'è uno che chiama, direttamente e personalmente, in causa Mauro Marzucchi; i fatti risalirebbero a quando era Assessore, e sarebbero gravissimi, soprattutto dal punto di vista del ruolo istituzionale ricoperto allora.
    Invito l'anonimo che ha scritto a scegliere: o riscrive il tutto, con tanto di nome e cognome (non falsi); ovvero mi contatta, e l'eretico si impegna a cercare i debiti riscontri alle sue (dell'anonimo) gravi affermazioni. Altrimenti la cosa non può avere seguito.
    Resto in attesa.

    L'eretico

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  17. Chi è senza peccato scagli la prima pietra, disse il Signore .

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  18. L'episodio è stato deprecabile, sicuramente i responsabili saranno puniti dagli organi competenti, quelli inerenti al palio e quelli inerenti alla giustizia ordinaria...stop, c'è poco altro da commentare, ma soprattutto ci sarebbe tanta ipocrisia e finto perbenismo da eliminare da parte di chi non conosce le dinamiche paliesche anche passate e forse non conosce nemmeno la propria contrada e le sua gesta. E' poco chiaro il concetto? Lo spiego meglio, il gesto è deprecabile ripeto, ci saranno credo le giuste punizioni per i responsabili, e nessun gesto uguale,minore o maggiore, nel passato o nel futuro, deve comunque essere una giustificazione di quanto accaduto, ma per favore si eviti il perbenismo,il qualunquismo,l'ipocrisia,il vittimismo e quant'altro possibile da parte di utenti che probabilmente non lo sanno neppure, ma potrebbero far parte di altre contrade che magari "i cazzotti" li fanno oggi con i tirapugni, o forse li hanno fatti in passato con legni e nerbi, che forse i cazzotti li fanno fuori da piazza con mattoni o bottiglie rotte, che tirano mazze del tamburo o sedie contro cavalli e fantini in corsa, che tendono tiranti per colpire chi passa in motorino della contrada nemica, che spappolano milze e chissà quante altre e altre ancora si potrebbero dire... tutti episodi che non giustificano quanto accaduto, cosi come quanto accaduto però non giustifica questi episodi e non giustificherà eventuali episodi futuri sia chiaro, ma che falsi perbenisti o smemorati ipocriti smettano di pontificare perchè chi è senza peccato....perchè se si parla di lealtà paliesca o di lealtà di uomo in generale, i gesti sopracitati, come tanti altri, non ne sono certo un esempio,e potrebbe risultare sorprendentemente difficile stipulare una classifica vera di "meritocrazia" su quale sia il più grave se solo chi commenta avesse un pò più di conoscenza e di memoria storica, per cui forse sarebbe oppurtuno e sufficiente limitarsi a deprecare il gesto ed auspicarsi una pena equa, senza lanciarsi e inalberarsi in commenti forse troppo complessi per chi li rilascia e pieni di un populismo che sembra scatenarsi solo in determinate occasioni, per poi misteriosamente scomparire quando questi "orgogliosi difensori della senesità, delle tradizioni e quant'altro" si vedono depredare la propria città senza colpo ferire.

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    1. Caro Bruno, io non ho mai picchiato nessuno in vita mia, né mai lo farò. Sono contro la violenza tout court. Punto e basta. Non è perbenismo, moralismo, o qualunquismo come dici te. E' semplicemente una scelta da persone civili. La violenza, credimi, non è una bella cosa. Meglio sfogare i propri istinti bestiali nello sport. Mai e poi mai e per nessuna ragione (né per la contrada né per la squadra di calcio) si deve usare violenza contro un altro essere umano. Pur troppo qui siamo ancora molto indietro come mentalità ed è difficile farlo capire ai contradaioli. La vita è difficile per tutti , tutti abbiamo dentro la nostra rabbia repressa e le nostre frustrazioni, ma per favore non usiamo il Palio e le contrade per dare sfogo alla violenza. Io disapprovo anche le cazzottate tra contrade rivali perché ritengo che non ci sia ragione alcuna di tonfarsi. Il Palio, ricordiamocelo, è una festa che dovrebbe unire non dividere. Non è guerra. La guerra è un'altra cosa. La guerra è una cosa orribile e atroce, ed è assurdo anche solo volerla simulare. Naturalmente questa è solo la mia opinione e non mi aspetto che sia condivisa. Ho però la certezza che ci sono altre persone ( e sono tante per fortuna) che la pensano come me, ma che non hanno il coraggio di esprimersi perché a Siena avere un'opinione non conforme alla massa è..pericolosissimo!
      Vi prego tutti di riflettere su questo: si può fare il Palio anche senza i cazzotti! Il Palio deve essere pace e unione fra i popoli, non guerra, odio e violenza.


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  19. Scusatemi se mi permetto.
    Sono un frate e come tale spero accettiate quanto mi permetto di scrivere nella speranza poscia cio' ristabilire e rassenerare la pace dei nostri animi bandendo il nostro cuore dal maligno.
    consentitemi di riportare questo passo della bibbia.
    «Il Signore nostro Dio ci ha parlato sull'Oreb e ci ha detto: Avete dimorato abbastanza su questa montagna; [7]voltatevi, levate l'accampamento e andate verso le montagne degli Amorrei e in tutte le regioni vicine: la valle dell'Araba, le montagne, la Sefela, il Negheb, la costa del mare, nel paese dei Cananei e nel Libano, fino al grande fiume, il fiume Eufrate. [8]Ecco, io vi ho posto il paese dinanzi; entrate, prendete in possesso il paese che il Signore ha giurato di dare ai vostri padri, Abramo, Isacco e Giacobbe, e alla loro stirpe dopo di essi.

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  20. Cambio argomento, ma non posso non complimentarmi per l'ennesimo pentolone scoperto... parlo della vicenda nefrologia. Grazie a te qualche altra cosa si è smossa! Anna G

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    1. Si eretico complimenti per aver tolto il coperchio al pentolone della nefrologia, come avrai notato il silenzio è stato imbarazzante e rotto solo dall'articolo del Cittadino dove il dott. Tosi ha annunciato un intervento chiarificatore in consiglio regionale e dove si parla di una lettera con la quale il Prof. Garosi avrebbe fatto richiesta di un nuovo reparto già nel 2008 quindi 15 anni dopo la inaugurazione di quello attuale.
      Ma dimmi eretico i cittadini senesi non hanno diritto a spiegazioni? Perchè nemmeno uno tra coloro che durante la campagna elettorale promettevano ai senesi trasparenza e rigore si è sentito in dovere di saperne di più?

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  21. Ve l'hanno spiegato a Siena che vivete nella Repubblica Italiana e che le leggi valgono anche durante il palio???

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    1. Gentile Signore, riporto fedelmente quanto ho avuto modo di scrivere qualche anno fa. spero che sia esplicativo e valevole come risposta a quanto da Lei affermato. Saluti

      [...]la Contrada é portatrice di comportamenti considerati inadeguati in ogni altra città del mondo, tradizioni alle quali tuttavia i contradaioli sono legati. Ad esempio, il senso di solidarietà reciproca e senso di appartenenza, portano talvolta ad accese contrapposizioni, specialmente in occasione del Palio, le quali possono occasionalmente sfociare in veri e propri scontri fisici tra i componenti di due Contrade rivali. A questo punto si rende però necessario osservare come l’evento, che in termini strettamente giuridici andrebbe ad assumere i caratteri del reato di rissa, normalmente non venga perseguito. Ciò accade per due ordini di motivi: il primo, il fatto che i contradaioli, pur lasciandosi andare talvolta a simili manifestazioni, generalmente rispettino una sorta di codice non scritto in merito alle modalità di effettuazione del confronto, che impedisce allo stesso di degenerare e di assumere proporzioni squilibrate rispetto alla sua naturale collocazione nel contesto paliesco; il secondo, la mancanza di ingerenza delle forze dell’ordine, che intervengono a separare i contendenti una volta terminato lo scontro, senza però prendere in seguito alcuna iniziativa di carattere penale nei confronti dei partecipanti.
      In merito a questa seconda circostanza ravvisiamo una forte similitudine con quanto sostenuto da uno dei principali assunti della filosofia del diritto, concernente l’efficacia della legge, secondo il quale una legge è tanto più efficace quanto più risulti compresa e condivisa dal corpo sociale cui è indirizzata; non vi è dubbio che i contradaioli stenterebbero a comprendere l’adozione di misure penali a loro carico in seguito alla partecipazione ad una scazzottata con la Contrada rivale in occasione del Palio, dal momento che per essi ciò non è altro che un nobile atto di difesa dell’onore della propria Contrada di appartenenza che sono tenuti a compiere, e mai e poi mai si sognerebbero di ricondurlo sotto il “nomen iuris” di una volgarissima rissa.
      Questo profilo si sostanzia pertanto in una sostanziale disapplicazione legislativa, che a prima vista può apparire immotivata, ma che ben si comprende se si ha la volontà di addentrarsi nei valori e nelle motivazioni più profonde che ispirano l’agire degli appartenenti alle Contrade di Siena.[...]

      (Le Contrade di Siena come comunità di pratica)

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    2. Meglio dire Grosseto Alta!!!

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    3. CAro Anonimo delle 09:08, come puoi spiegare ai contradaioli che le leggi italiane valgono anche per loro? E' impossibile....Si vive in una città dove, per la maggior parte della gente, il mondo finisce a nord a Fontebecci ed a sud alla Coroncina (con rare capatine a Mociano o al Ceppo per vedere i cavalli per il prossimo Palio. lo scudo è sempre il solito: "Voi da fuori non potete capire...il palio è una metafora della vita e via blaterando) Una città dove si scrivono tesi di laurea con le quali si tenta di spacciare delle banalissime scazzottate tra 'briachi, figlie del più semplice celodurismo, per nobili gesti di difesa dell'onore della propria contrada. Ma cosa gli vuoi spiegare ai senesi??

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    4. Dunque ricapitoliamo "una legge è tanto più efficace quanto più risulti compresa e condivisa dal corpo sociale cui è indirizzata".
      Immagino che al sud dove da sempre si applica l'usanza dell'estorsione del pizzo con la connvienza di tutti , e dove questa pratica è considerata normale da tutti, non si possa in alcun modo applicare la legge! E' questo che stai dicendo?! Gli usi e i costumi sono al di sopra della legge?!
      Aiuto, si salvi chi può!!!!!!

      che pena mi fate

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    5. Ai senesi, caro anonimo delle 19.47, non ci sarebbe proprio niente da spiegare appunto se il Palio fosse rimasto fra i senesi, quelli veri che sanno cosa sia Palio, Contrada e relative regole. Invece, purtroppo, ci danno dei medievali che non si aprono - c'è proprio un post su questo da qualche parte - ma ci siamo aperti anche troppo. Ecco i risultati!

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    6. anonimo delle 19.479 luglio 2013 09:25

      Il problema è che sembra che questa "separazione" dalla repubblica venga interpretata come applicabile anche ad altri ambiti (come ci insegna l'Eretico).....
      E come nota l'anonimo delle 17.24, la tesi della sig.ra Marzucchi è molto scivolosa

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    7. Ai senesoni contradaioloni non puoi spiegare proprio un bel niente perché sono bestie, sono prepotenti e hanno ragione sempre loro!
      Che gente di merda. Il tentativo pietoso di scrivere tesi di laurea per giustificare questi comportamenti da bestie è veramente squallido. Forse, come qualcuno ha già detto, si scriveranno anche tesi di laurea al sud per giustificare le usanze gli usi e i costumi della mafia e della camorra. "La mafia come comunità di pratiche"....ma per favore!!
      Ma fatela finita buffoni, vi fate prendere per il culo da tutto il resto del mondo, siete semplicemente ridicoli, oltreché violenti e nocivi per il sistema sociale, ecco come hanno fatto a portarvi via la banca l'università e tutto quello che avevate! le bestie non hanno cervello sanno solo ringhiare.
      Siete un branco di contadini maldestri.

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    8. Caro anonimo,
      mi pare che tu stia proprio esagerando, no? Fattelo dire da chi quotidianamente fa emergere le malefatte della città (una parte delle...). Siena ed i senesi hanno fatto grandi cose, in passato (remoto, ma non solo); noi speriamo che i senesi ne faranno molte altre anche in futuro, una volta spazzata via tutta questa classe dirigente che l'ha ridotta così.
      Proprio bestie senza cervello non siamo, dai...

      L'eretico

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    9. Se una norma non è accettata socialmente, difficilmente una legge avrà effetti sul comportamento delle persone. Esistono motivazioni personali che vanno oltre al timore di ricevere una pena, perchè intrinseche nella persona. Senza addentrarsi al sud, basta prendere l'esempio sciocco della droga.. chi ne fa uso viene punito dalla legge, ciò nonostante tra i giovani dilaga comunque. Come me lo spiega? Forse i giovani che fumano cannabis reputano stupida la legge che la vieta e contraria al loro modus vivendi? Vede allora che se non si accetta la morale su cui nasce la legge, questa perde d'efficacia? ci saranno condanne, ma non diminuiranno taluni comportamenti.. lo stesso vale per la violenza nel Palio. Fintanto che per noi contradaioli non saranno risse ma la difesa dell'onore perduto, vedrà che ci saranno tante persone disposte a rischiare denunce.. e forze dell'ordine pronte a non perseguire il reato, ritenendolo un costume locale e una consuetudine degna di tramandarsi.

      Ammetta semplicemente che lei è contrario alla violenza nel Palio, via :)

      CM

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    10. certo che sono contrario alla violenza nel Palio, sono contrario a qualsiasi violenza. Trovo assurdo che ancora si pensi che una rissa possa essere interpretata come "difesa dell'onore". Ma che siamo in Sicilia?

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  22. Per piacere mettiti in società con qualcun altro per certi... fioretti. Ancora non siete andati e già è uscita Selva Tartuca. Ora, meno male che Colonnino ha dato forfait, ma te che hai detto che domani vai davvero in pellegrinaggio a S. Galgano che succede, a Agosto è Selva?
    Una Chiocciolina

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  23. Beh...secondo questa logica anche l'infibulazione sarebbe da considerarsi non perseguibile dalla legge visto che in certi paesi africani la praticano regolarmente e ciò fa parte della loro cultura e della loro tradizione, così come la violenza sulle donne ecc. ecc.
    Ma stiamo scherzando ?!?!
    Ma che messaggio vogliamo dare ai nostri figli che le botte sono sacrosante qui a Sienina e che quindi non devono essere denunciate? Facciamo come in Sicilia dove la mafia è coperta dall'omertà di tutti perché fa parte della loro storia e della loro tradizione?
    Ma per favore!!
    Questi sono discorsi da trogloditi!

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    1. qui si entra nell'ambito della mai paga diatriba tra universalismo e relativismo culturale.... temo non se ne cavino le gambe. Una cosa è certa, non si possono paragonare una carriera ad un costume sessuale.

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    2. Si, l'infibulazione come comunità di pratica...ha ha ha!
      ci sarebbe da ridere se non fosse tragico.
      Torna a scuola vai professoressina!

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    3. Camilla non te la prendere:
      la maggior parte di quelli che criticano e offendono le Contrade non ci hanno mai messo piede.
      Cerchiamo noi contradaioli di risolvere i problemi che abbiamo e a questi TRISTI individui che parlano, offendono, criticano, giudicano senza saperne niente andiamoli in tasca!
      Complimenti sinceri a te per la tesi.

      Michele

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    4. Io credo che state facendo una confusione colossale che segna, in modo drammatico, la totale mancanza o peggio, perdita , di quella cultura che è stata dietro al Palio per secoli.
      Cosa cazzo c'entra l'infibulazione?!?!?!?
      Voi parlate di violenza perchè demagocicamente non siete capaci di riconoscere onore e lealtà nello scontro fisico tra uomini di pari condizioni. Quello che è successo dopo il Palio di Luglio è opera di vigliacchi che hanno infranto il codice di comportamento non scritto e per ciò devono essere perseguiti penalmente secondo le leggi dello stato italiano. Fatela finita di fare i buonisti o peggio perbenisti perchè finite per essere peggiori di quelli che hanno picchiato il Mari.

      Foloso

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    5. Caro Michele,
      io non me la prendo assolutamente, quel commento si risponde da solo.. paragonare un costume contradaiolo cruento all'infibulazione mi pare fuori luogo e fallace. Sorvolo poi sull'avermi appellato come una professoressina, io non ho la pretesa di insegnare a nessuno e mi sento l'ultima tra gli ultimi, so di non sapere un bel niente.. ma per lo meno quel poco che so lo dedico con passione al prossimo e cerco di regalare il mio tempo al bene comune.. l'umiltà non manca a me, ma a qualcun altro.. se a una persona non piace il mondo in cui vive, che lo provi a cambiare.. io ci provo tutti i giorni, e allora forse essere una Professoressina può considerarsi un vanto, a me il cuore batte sempre per qualcosa.

      Ogni modo, sia chiaro che non difendo le contrade ma la libertà culturale, quella si. Fintanto che una norma sarà socialmente accettata e non lederà nessuno, essendo frutto di una libera decisione, è bene che esista e nessuno potrà mai arrogarsi il diritto di provare ad intaccarla per migliorarla.. (da cosa poi, mi sfugge). Se non si accetta una scazzottata basta non prenderne parte.. se non si accetta che Siena voglia restare immutata si può prendere l'auto in direzione Fontebecci nord, nessuno ci obbliga a restare, me ne sono andata anche io per altri motivi. Persino l'infibulazione -che ovviamente ritengo una barbaria- esiste perchè ci sono popolazioni che la ritengono normale, utile. Può scandalizzare noi occidentali ma provate a "migliorare" le cose nei paesi che la praticano, e vediamo le madri locali cosa diranno a riguardo della pratica sulle figlie..

      sicuramente io ho tanto da studiare, ma qualcuno qui dovrebbe girare di più il mondo e imparare cosa sia la tolleranza... e la differenza di pensiero.. perchè come si ha diritto di avere una propria libertà, si ha il dovere di lasciar liberi gli altri di vivere come gli pare.. contradaioli inclusi.

      ps. totalmente d'accordo con Foloso..

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    6. Camilla lo vuoi capire o no che Siena è in Italia e che le leggi dello Stato prevalgono sulle usanze locali, per quanto radicate? Se io vedo un reato a Siena lo denuncio, non lo accetto non lo tollero e non me ne vado a Fontebecci Nord.

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    7. "Onore e lealtà nelo scontro fisico tra uomini di pari condizioni" ?!?!
      scusate..ma che sostanze prendete ?

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    8. Sono le stesse leggi che ci avremmo dovuto invocare contro i saccheggi di Banca, Fondazione, Ospedale, Università....etc,etc... ma come degli struzzi abbiamo nascosto le testa sotto terra. Ora invece facciamo i "pettoni" invocando giustizia per le esecrabili violenze perpetrate nell'immediato dopo corsa....si fa bella figura e non si rischia niente, VERO?!?!?!?!

      Foloso

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    9. Foloso il post s'intitola "Palio e violenza" quindi con il tuo "benaltrismo", anche scontato ,sei fuori tema.

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    10. Caro amico mio,lasciamo perdere i neologismi da scienziati politici purtroppo ho centrato pienamente l'argomento : con questo stucchevole perbenismo e "pacifismo" proviamo a lavarci le ns luride coscienze attaccando l'unica cosa che a Siena non è capace di difendersi ovvero il Palio. Sputiamo sentenze consapevoli che nessuno domattina, o mai, ci verrà a richiamare mettendo a rischio il ns orticello mentre quando c'era da difendere il ns patrimonio cittadino non ci siamo fatti scrupoli di volgere lo sguardo x interesse; VENDUTI, VENDUTI FINO AL MIDOLLO !!!!!!!!!

      Foloso

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  24. Oggi è l'8 luglio buona passeggiata eretico, mi puoi dare il percorso preciso?

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  25. L'ultima di Rodolfo Valentini riguardo all'"incidente" occorso al Mari :"certi incidenti un fantino deve metterli in conto, altrimenti farebbe un altro mestiere".
    Bravo Sindaco, istighiamo alla delinquenza!
    Mamma mia...dove andremo a finire ?!
    Possibile che in questa città si stia sprofondando sempre di più in un girone infernale?
    Anche il sindaco sta dalla parte dei cattivi.

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  26. Il palio è finito da tempo ma nessuno sembra accorgersene.
    Il palio è finito da quando in contrada i ragazzi più giovani hanno comiciato a fregarsene delle opinioni dei più vecchi.
    Il palio è finito da quando le contrade sono diventate aziende che devono raggiungere un certo profitto per pagare i debiti milionari contratti per l'acquisto di locali.

    Ma che se ne parla a fare; forse prima il palio era anche più violento di ora ma fra le persone, in contrada, c'era sicuramente più rispetto.

    I "vecchi" non hanno più tempo per gestire la contrada e forse nemmeno più voglia di farlo con questi ritmi.

    "Voi siete polemici, a Voi non va bene mai niente, Voi siete sempre a lametarvi"

    ridete ridete, finchè vi riesce!!

    ciao ale benve





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